MotoGp, lo sport più seguito in rete

Nel mondo vengono praticati un’infinità di sport, uno diverso dall’altro ma tutti accomunati dal fatto di avere gente ai loro piedi che li segue. Sarebbe inutile fare l’elenco degli sport esistenti o di quelli più famosi che vi sono, ma di certo merita un ruolo da protagonista nel nostro Paese il motociclismo.
Per quanto riguarda questo sport, bene o male tutti sappiamo come è diviso: categoria 125, categoria 250, categoria gp. Ovviamente la categoria che regala maggiore spettacolo è la motogp, sia per la bravura dei piloti che per le caratteristiche delle moto stesse. Basti pensare che dietro ogni moto, c’è un duro lavoro da parte di tutto il team. Grazie ai potenti mezzi a nostro disposizione oggi noi possiamo vedere la diretta motogp , quindi in tempo reale e non con le solite registrazione o ancora solo attraverso i telegiornali sportivi per vedere a stento chi ha vinto.
A tal proposito la diretta non si ferma alla televisione ma è ovviamente anche su internet dove gli appassionati possono godersi la diretta streaming motogp, in modo da non perdere nessuna frazione di gara e nessun sorpasso ai quali ci hanno ben abituato e cosi continuano a fare tanti campioni di questo sport.
Auto a noleggio: in recupero il mercato aziendale

Sono stati resi noti qualche giorno fa i risultati relativi all’andamento del mercato automobilistico nei primi cinque mesi del 2011. Ebbene i dati non sono molto incoraggianti, soprattutto per quanto riguarda il comparto dell’acquisto da parte dei privati. Notizie nettamente migliori, invece, per quanto concerne il mercato delle aziende sia per quanto concerne il settore dell’acquisto, anche sotto forma di leasing auto sia per quanto riguarda quello del noleggio lungo termine.
Dalla ricerca è infatti emerso che mentre i privati, che hanno beneficiato nel 2010 degli incentivi statali, adesso decidono di acquistare un auto solo in caso di stretta necessità, le aziende, che avevano rinviato la sostituzione delle proprie flotte aziendali nel 2009-2010, stanno adesso tornando, seppur con molta accuratezza, a sostituire le auto più vecchie e ad acquistarne di nuove.
Dall’analisi, elaborata dal Centro Studi Auto Aziendali per conto di Auto Aziendali Magazine, in cooperazione con l’Associazione Italiana Acquirenti e Gestori Auto Aziendali, si evince come nel primo trimestre del 2011 il parco auto delle flotte sia rimasto immutato per il 50% delle aziende, mentre è cresciuto per il 35% ed è diminuito solo per il 15%. Rimangono quindi situazioni preoccupanti, ma nel complesso il settore sembra avviato verso un saldo recupero, visto che le aziende sembrano intenzionate a rinnovare significativamente il proprio comparto auto. A questi dati se ne aggiunge poi un altro molto significativo: ben l’88% delle aziende che hanno preso parte all’indagine hanno infatti dichiarato di voler acquistare nuove vetture nel secondo trimestre del 2011 o al più tardi entro i primi mesi del 2012. Ne segue, quindi, che la ripresa del mercato dell’auto aziendale dovrebbe continuare il suo cammino positivo, andando positivamente ad influire nell’evoluzione dell’intero quadro congiunturale.
Benzina: rincari dovuti a Fus e immigrati

Il grande aumento delle accise inciderà pesantemente sugli automobilisti, con una fuoriuscita di denaro pari a 488 euro annui. Il rincaro delle accise di 4 centesimi al litro su benzina e diesel , applicato ieri, è stato previsto dal Governo per far fronte alla questione immigrati. Purtroppo il prezzo della benzina è arrivato a 1,59 euro al litro e , a partire da domani, primo luglio, si applicherà il secondo aumento dell’imposta, giustificato dal sostegno al Fondo unico per lo spettacolo (Fus). Intanto , proprio per quest’ ultimo rincaro, che partirà da domani, le compagnie reputano che incroceranno le braccia. In soli tre giorni, quindi, si azzereranno tutte le diminuzioni del prezzo del carburante che si sono registrate nell’ultimo mese. Nomisma Energia ha evidenziato che un pieno medio costa da 2,5 euro in più, e da venerdì, addirittura ben 3 euro. Dal 19 maggio ad oggi, ci sono stati ribassi di circa 6 centesimi , conseguenti al diminuzione del prezzo del petrolio, che qualche giorno fa era sceso, a New York, sotto quota 90 dollari al barile. Le associazioni dei consumatori, intanto, hanno sottolineato il fatto che, tra benzina e gasolio, tale manovra farà entrare nelle casse dello Stato maggiori entrate, che ammontano, in base ai primi conti, a più di 2 miliardi di euro l’anno. E’ necessario, quindi , un chiarimento da parte del ministro del l’Economia.
