Volkswagen Power Days a Misano: noi c’eravamo

Da tempo seguiamo uno dei marchi auto, Volkswagen, che più ci coinvolge con le sue iniziative. Ci coinvolge sia per l’ottima comunicazione che riesce a sprigionare attraverso la rete (e il fatto di confrontarsi direttamente con gli utenti è un grande pregio) sia per fatto che Volkswagen ha un pallino per lo sviluppo di un’auto (e del suo utilizzo) sempre più all’insegna dell’ impronta ecologica ( e noi siamo fermamente convinti di questa direzione).
Quindi abbiamo accettato con entusiasmo l’invito di Volkswagen a Misano Adriatico alla Special Hospitality 2.0 dei Powerdays, l’appuntamento ad alto tasso di adrenalina che ha permesso agli appassionati dei motori di scoprire il carattere delle autovetture più performanti del marchioVolkswagen . Durante la tappa di Misano (Il tour ha toccato altre piste nel territorio italiano) l’esclusiva area hospitality ci ha accolto per incontrare alcuni tra i migliori piloti italiani professionisti ed effettuare una memorabile prova in pista.
Quindi il team della nostra redazione Sabato 28 ( le prove si sono svolte anche nella giornata di Domenica 29 Maggio) ha raggiunto alle ore 13.00 la pista denominata MISANO WORLD CIRCUIT, in perfetto orario ( … o quasi!!! ) a Misano Adriatico ( per la precisione, chi volesse dare un’occhiata la pista si trova a questo indirizzo: Via Daijiro Kato, 10, occhio alle indicazioni sulla statale ).

Nel piazzale antistante la pista, oltre alla parte espositiva erano state approntate 3 aree dove era possibile rivivere delle situazioni critiche che ci si trova ad affrontare in situazioni particolari. In particolar modo era possibile (grazie ad una vettura Golf dove alle ruote posteriori era stato montato un carrellino) guidare ricreando la sensazione di guida su ghiaccio. Della serie…”sembra facile a vedere” ci siamo resi conto della difficoltà di guida in curva in quelle condizioni. In un altra area era possibile sedersi accanto ad un pilota e imbarcarsi in un emozionante slalom di frenate e sterzate su situazioni particolari di terreno bagnato.
Ma il pezzo forte è stato sicuramente la prova in pista affiancati . Presentiamo intanto le protagoniste della giornata che è stato poi possibile provare nella spettacolare pista di Misano.
LE AUTO IN PISTA
GOLF con il modello R, e i suoi 270 CV a trazione integrale 4Motion, la mitica GTI con il 2.0 TSI 210 CV e la GTD equipaggiata con il 2.0 TDI 170 CV.
POLO GTI 1.4 TSI 180 CV con cambio DSG a 7 rapporti
SCIROCCO R da 265 CV.
PASSAT, nella versione più potente 3.6 V6 FSI 300 CV
Per quanto riguarda la prova in pista inutile dirvi che abbiamo provato delle bellissime emozioni per il privilegio di avere a disposizione una location simile per guidare delle auto davvero affidabili in qualsiasi condizioni. Abbiamo realizzato per voi un filmato di un giro di pista dove alla guida c’era Marco, un pilota professionista davvero simpatico che ci ha dato delle buone dritte di guida.
Qui invece vi facciamo vedere un video che riassume la giornata. Fantastico lavoro dei ragazzi del team che ha realizzato il reportage!
Audi R8 Spyder 5.2 FSI quattro
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Audi R8 Spyder 5.2 FSI quattro
Audi presenta R8 Spyder 5.2 FSI quattro: prestazioni eccellenti e dinamismo mozzafiato, esaltati dall’esperienza di viaggiare a cielo aperto. La sua capote leggera in tessuto è azionata automaticamente. Alcune parti della carrozzeria sono in fibra di carbonio. Il motore V10 da 525 CV (386 kW) è in grado di far accelerare questa due posti in 4,1 secondi da 0 a 100 km/h, facendole raggiungere una velocità massima di 313 km/h. Audi R8 Spyder 5.2 FSI quattro, dotata di tecnologie quali l’Audi Space Frame (ASF), la trazione integrale permanente quattro, i fari a LED e l’innovativo microfono optional sulla cintura, rappresenta il nuovo top della gamma dei modelli Audi.
Le sue linee esaltano in maniera del tutto originale il dinamismo e l’emozionalità di un’auto sportiva dalle grandi performance. Rispetto alla coupé mancano i sideblade dietro le portiere; le fiancate e l’ampio coperchio del vano capote sono in fibra di carbonio. Le due coperture arcuate, che si prolungano fino al bordo sporgente sulla parte posteriore della vettura e che racchiudono delle grandi aperture di ventilazione, conferiscono alla due posti un profilo possente.
Come ogni altra decapottabile Audi, R8 Spyder 5.2 FSI quattro è provvista di una capote in tessuto: una soluzione ideale per una vettura sportiva dalle grandi prestazioni.
Il soft top pesa appena 30 chili, contribuendo così a mantenere basso sia il peso complessivo dell’auto sia il suo baricentro. Una volta ripiegata, la capote ha un ingombro minimo. Quando è distesa si fonde armoniosamente con la linea del design. Due agili pinne la prolungano fino alla coda, mettendo in risalto la silhouette affusolata.
Il soft top, azionato da un motorino elettroidraulico, si apre e si chiude in 19 secondi, anche durante la marcia fino a una velocità massima di 50 km/h. Quando si apre il tetto, la capote si piega a Z e prende posto nell’apposito vano, situato al di sopra del motore V10. Il coperchio del vano capote si aziona automaticamente. Il lunotto riscaldabile, separato dalla capote e incassato nella paratia, si può estrarre premendo l’apposito pulsante, sia con tetto chiuso sia con tetto aperto. Un frangivento con struttura reticolare è di serie; due maniglie sono sufficienti per fissarlo alla paratia dietro i sedili.
La capote, formata dal sottocielo e da uno strato esterno realizzato con un fitto tessuto, è adatta alle alte velocità. Quando il tetto di Audi R8 Spyder è chiuso, il livello di rumorosità è appena più alto che nella coupé. Nella paratia sono integrati i rollbar formati da due robuste piastre che, l’occorrenza, fuoriescono sotto la spinta di potenti molle. Gli airbag per la testa e il torace, alloggiati negli schienali dei sedili, proteggono gli occupanti in caso di urto laterale; se l’impatto è invece frontale, entrano in funzione gli airbag fullsize. Il sistema integrale di appoggiatesta riduce il rischio di traumi cervicali in caso di tamponamento.
Nella versione con cambio manuale Audi R8 Spyder 5.2 FSI quattro pesa 1.720 kg, grazie soprattutto alla carrozzeria in alluminio realizzata con la tecnologia Audi Space Frame (ASF). Pur essendo rinforzata nella zona dei sottoporta, del tunnel centrale, della paratia posteriore, del sottoscocca e dei montanti A e B, la carrozzeria pesa solo 216 kg, appena sei chili in più rispetto ad Audi R8 coupé. Grazie alla sua grande rigidità, la carrozzeria ASF, che comprende un telaio motore in magnesio ultraleggero, costituisce un presupposto importante per assicurare alla vettura un handling dinamico e un elevato grado di sicurezza.
