Assicurazioni Bulgare o Rumene? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza con l’aiuto di un esperto

Piu’ che di assicurazioni occorre parlare di immatricolazioni di auto, soprattutto di grossa cilindrata, in Bulgaria, Romania e altri paesi attraverso prestanomi compiacenti spesso anche con l’aiuto di siti specializzati alla realizzazione di queste pratiche poco lecite. 

Vediamo di che trattasi: Onde evitare il pagamento di imposte e tasse territoriali, molti italiani immatricolano la loro auto in Bulgaria o Romania con l’indubbio vantaggio di pagare pochissimo per l’assicurazione obbligatoria rc/auto e nulla come tassa di proprietà (bollo auto), visto che almeno in Bulgaria non è previsto»

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L’auto cosi immatricolata circola comunque in Italia eludendo completamente le tasse, le imposte i superbolli e spesso la copertura assicurativa che gravano soprattutto su auto di grossa cilindrata. E’ abbastanza risaputo che, i verbali e le multe rilevate tramite sistemi telematici o di controllo radar ed indirizzate a prestanomi residenti in zone sperdute di quei paesi, non arriveranno mai a destinazione.

Trattandosi di veicoli stranieri questi non devono essere registrati al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) e pertanto non subiscono alcun controllo fiscale. Sono pertanto immuni al redditometro oltre che da contravvenzioni conseguenti ad eccessiva velocità, divieto di sosta o altre violazioni. Allo stesso tempo rende detti automobilisti immuni da revoca patente o dalla sottrazione punti.
In base alla normativa italiana sancita dall’art. 132 del codice della strada italiano, i veicoli immatricolati all’estero (UE compresa) non possono circolare in Italia per più di un anno, a prescindere dalla residenza o cittadinanza del conducente.

Oltre tale termine devono essere “nazionalizzati”, cioè immatricolati con targa italiana.

Per accertare la decorrenza dell’anno, concesso dall’art. 132, per chiedere la reimmatricolazione in Italia; è possibile verificare la data di perfezionamento delle formalita’ doganali, operazione sempre difficile da eseguire specie con l’apertura delle frontiere da parte della U.E.

Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 dell’accennato artico 132 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.

Questa modesta sanzione consente di continuare a circolare oltre l’anno concesso, considerato il notevole risparmio economico scaturente dalla immatricolazione all’estero; allo stesso tempo rende gli automobilisti immuni da revoca patente o dalla sottrazione punti.

Una realtà certamente non piacevole con relativi danni per la collettività. Ma cio’ che piu’ preoccupa sono le problematiche conseguenti ad un sinistro stradale.

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Un sinistro stradale in Italia con auto con targa straniera :

Nell’eventualità che foste coinvolti in un sinistro stradale con un veicolo con targa straniera non potrete usufruire dei canali assicurativi risarcitori tradizionali ma dovrete rivolgervi all’U.C.I. (Ufficio Centrale Italiano) che e’ l’organismo che si occupa della gestione delle pratiche relative al rimborso dei danni subiti da cittadini italiani. (sempre che non sia vostra la responsabilità della causazione del sinistro stesso). Dette pratiche sono di difficile e lunga trattazione con notevoli disagi per il cittadino italiano e gravosi esborsi da parte dello stato.

In caso di incidente provocato da un veicolo immatricolato all’estero, per richiedere il risarcimento dei danni subiti occorre inviare una lettera raccomandata con avviso di ricevimento a UCI – Corso Sempione, 39 – 20145 MILANO ( uci@pec.ucimi.it ) indicando ogni dato utile a rendere più agevole, e perciò più veloce, l’evasione della richiesta.

Dati da fornire all’U.C.I.

  • Data e località dell’ incidente

  • Nazionalità e targa del veicolo estero

  • Caratteristiche tecniche del veicolo estero

    • Tipo (autovettura, autocarro, autoarticolato, moto, ecc.)

    • Marca e modello (Fiat Punto, Opel Astra, ecc.)

  • Cognome, nome e indirizzo del proprietario del veicolo estero

  • Cognome, nome e indirizzo del conducente del veicolo estero

  • Nome della compagnia di assicurazione del veicolo estero

  • Estremi dell’autorità eventualmente intervenuta dopo l’incidente (Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Municipale, ecc.), con l’esatta indicazione del Comando di appartenenza e della località

  • Copia della constatazione amichevole d’incidente (modulo CID), se disponibile

  • Copia della Carta Verde esibita dal conducente del veicolo estero, se disponibile

  • Descrizione dell’incidente

Per la risposta è necessario indicare un recapito postale e un numero di fax o un indirizzo email NON PEC.

Se l’incidente ha provocato danni a veicoli o cose, occorre indicare il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per l’ispezione diretta ad accertare l’entità del danno.

Se l’incidente ha provocato lesioni personali, occorre indicare l’età, l’attività il reddito, l’entità delle lesioni, l’attestazione medica comprovante l’avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti.

L’UCI, in base ai dati forniti nella lettera di risarcimento, provvederà ad incaricare della trattazione del sinistro il corrispondente nominato dalla Compagnia di assicurazione.

Se i dati forniti nella richiesta di risarcimento non permettono di individuare chiaramente la Compagnia di assicurazione del veicolo estero che ha causato il danno, l’UCI svolgerà accertamenti nel Paese di immatricolazione del veicolo, sia per rintracciare la Compagnia assicuratrice e sia per verificare se, in mancanza di un ente assicuratore, esistano i presupposti per applicare la Direttiva 166/72.

Le ricerche vengono svolte da UCI interessando il Bureau nazionale del Paese di immatricolazione del veicolo estero e possono richiedere anche tempi lunghi.

Per questo motivo è interesse del danneggiato indicare fin dalla prima richiesta di risarcimento, tutti gli elementi utili in suo possesso.

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L’ASSICURAZIONE BULGARA VALE IN ITALIA? : Ogni veicolo circolante in Italia dev’essere assicurato. Il problema sta nel verificare la validità della polizza in caso di auto con targa estera. Considerato che ogni vettura deve mostrare un tagliando, nel caso di vetture immatricolate in Bulgaria ed assicurate in questo Paese, è prevista la copertura automatica che scaturisce dall’accordo di non controllo della copertura assicurativa, identificata nella Convenzione Multilaterale di Garanzia, firmata a Madrid il 15 marzo 1991. Ciò significa che la polizianon controlla e soprattutto non ha diritto di controllare la copertura assicurativa di auto immatricolate nei seguenti Paesi:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Andorra, Croazia, Svizzera, Isole Faroe, Principato di Monaco, Gibilterra, Isola di Man, Isole della Manica, Ceuta e Melilla, Liechtenstein.

Per tutti gli altri paesi si utilizza la Carta Verde.

Ciò significa che in caso di sinistro la polizia non controlla l’assicurazione a meno che non venga presentata dal conducente e trasmette una relazione su un modulo specifico all’Ufficio Centrale Italiano sito a Milano come sopra specificato.

Si riporta la tabella contenente i paesi con copertura automatica e non.

TABELLA STATI

 

Albania carta verde  
Andorra   copertura automatica
Austria   copertura automatica
Belgio   copertura automatica
Bielorussia carta verde  
Bosnia Erzegovina carta verde  
Bulgaria   copertura automatica
Ceuta e Melilla   copertura automatica
Cipro   copertura automatica
Croazia   copertura automatica
Danimarca   copertura automatica
Estonia   copertura automatica
Finlandia   copertura automatica
Francia   copertura automatica
Germania   copertura automatica
Gibilterra   copertura automatica
Grecia   copertura automatica
Iran carta verde  
Irlanda   copertura automatica
Islanda   copertura automatica
ISOLA DI MAN   copertura automatica
ISOLE DELLA MANICA   copertura automatica
Isole Faroe   copertura automatica
Israele carta verde  
Lettonia   copertura automatica
Liechtenstein   copertura automatica
Lituania   copertura automatica
Lussemburgo   copertura automatica
Macedonia carta verde  
Malta   copertura automatica
Marocco carta verde  
Moldavia carta verde  
Montenegro carta verde  
Norvegia   copertura automatica
Paesi Bassi   copertura automatica
Polonia   copertura automatica
Portogallo   copertura automatica
Principato di Monaco   copertura automatica
Regno Unito   copertura automatica
Repubblica Ceca   copertura automatica
Romania   copertura automatica
Russia carta verde  
Serbia   copertura automatica
Slovacchia   copertura automatica
Slovenia   copertura automatica
Spagna   copertura automatica
Svezia   copertura automatica
Svizzera   copertura automatica
Tunisia carta verde  
Turchia carta verde  
Ucraina carta verde  
Ungheria   copertura automatica
TUTTI GLI ALTRI STATI serve carta verde sottoscritta in uno stato che le rilascia, oppure polizza di frontiera oppure polizza sottoscritta con compagnia autorizzata ad esercitare l’rca in italia

 

Dott. Roberto Perrone

Ispettore Tecnico assicurativo

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