Quando parliamo di auto elettrica intendiamo un modello di automobile che possiede un motore elettrico che viene alimentato da una fonte primaria di energia chimica, che va a concentrarsi all’interno di una o più batterie, in questo modo l’energia chimica arriva al motore sotto forma di energia elettrica.
A differenza dei motori a combustione interna le macchine elettriche, in base al contesto in cui vengono utilizzate, possiedono una maggiore oppure una minore efficienza energetica, inoltre questi veicoli presentano anche delle caratteristiche molto svantaggiose che consistono nell’avere una limitata autonomia tra una ricarica e l’altra, un tempo di ricarica veramente troppo elevato e una durata minima delle batterie.
Nel corso degli anni gli sviluppatori hanno cercato di sopperire alle limitazioni derivate da queste peculiarità, infatti grazie al continuo avanzare della ricerca sulle batterie ricaricabili e l’impiego delle nuove tecnologie è stato possibile non solo potenziare la vita e l’autonomia delle batterie ma anche di ridurne i tempi di ricarica.

La tassa di possesso per le auto elettriche
Tutte le persone che possiedono un veicolo sono tenute al pagamento annuale della tassa di possesso, ovvero il bollo auto ma chi ha acquistato un’automobile non inquinante ha diritto di usufruire delle agevolazioni e degli ecoincentivi su base regionale previste dalla Legge italiana, che consentono a tutti i proprietari di auto ibride ed elettriche di beneficiare dell’esenzione dal versamento della tassa di bollo. Visti i costi più alti che normalmente caratterizzano le autovetture elettriche, una soluzione utile è quella di cercare dei finanziamenti auto a tasso zero.
Essendo una tassa regionalizzata dal 1999 l’applicazione delle agevolazioni sul pagamento del bollo auto è a discrezione della Regione, attualmente l’esenzione è prevista per gli automobilisti di dieci Regioni italiane più due provincie:
- Campania, dove non si paga per i primi tre anni
- Emilia Romagna, dove dopo il primo periodo fisso l’esenzione si estende per i successivi due anni
- Lazio, dove non si paga per i successivi tre anni dall’immatricolazione del veicolo
- Liguria, dove dopo l’esenzione dal pagamento del primo bollo non si paga anche per i successivi quattro anni
- Lombardia, dove i veicoli di tipo plug-in (ricarica della batteria dalla colonnina) viene applicato uno sconto del 50%
- Marche, dove dopo il primo periodo fisso non si paga per i successivi cinque anni
- Puglia, dove dopo il primo periodo fisso anche per le categorie M1 e N1 non si paga per i successivi cinque anni
- Umbria, dove non si paga il primo bollo e nemmeno i successivi due
- Valle d’Aosta, dove per veicoli immatricolati dal 1° Gennaio 2017 al 31 Dicembre 2019 non si paga il primo bollo e nemmeno i successivi quattro
- Veneto, dove non si paga per i primi tre anni
- Bolzano, dove non si paga per i primi tre anni dall’immatricolazione
- Trento, dove non si paga per i primi cinque anni dall’immatricolazione
I modelli delle auto elettriche
Negli ultimi tempi, complici le normative Europee sempre più ferree che riguardano le immissioni rilasciate dai veicoli a combustione interne, l’utilizzo auto elettriche per i loro bassi consumi e per l’inquinamento pari allo zero sta registrando una significativa accelerata e proprio per questo le case automobilistiche nel listino del 2019 hanno pensato di inserirne una vasta gamma:
- Bmw i3
- Citroen C-Zero
- Citroen E-Mehari
- Hyundai Ioniq Eletric
- Kona Ev
- Jaguard I-Pace
- Kia Soul
- Smart Q
- Volkswagen Golf-e
- Mitsubishi i-MiEV
- Nissan Leaf
- Renault TWIZY
- Renault Zoe
- Tesla Model S
- Tesla Model X
- Volkswagen e-Up
Pro, contro e autonomia dell’auto elettrica
L’auto elettricha possiede il grande vantaggio di rilasciare delle emissioni pari allo zero, un pregio questo che le consente anche di evitare il blocco del traffico imposto sempre più frequentemente nelle grandi città per contrastare il problema dello smog, inoltre essendo un veicolo che viene alimentato ad energia e non a carburante ha un livello di costi e consumi veramente molto bassi e contenuti.
Tra gli aspetti negativi invece troviamo una ridotta autonomia delle batterie, infatti questa per le utilitarie si aggira intorno ai 150 km mentre per i veicoli più potenti dai 3 ai 400 km, uno grosso svantaggio che potrebbe rivelarsi veramente limitante per gli automobilisti in quanto le colonnine per caricare le batterie presenti in città sono decisamente in numero insufficiente e in autostrada invece sono quasi completamente assenti.
