Come sta andando il settore automotive?

Commento a firma di David Pascucci, analista dei mercati per XTB

Il settore automotive sta passando un periodo pessimo sotto ogni punto di vista, con Stellantis e Renault che hanno la peggio almeno in Europa. La crisi dell’elettrico si fa sentire, frutto di scelte strategiche pessime e i cambi di Ceo recenti, sia per Stellantis che per Renault sono lo specchio di una pessima gestione delle scelte strategiche di tutto il settore.

Renault taglia la guidance nella sua ultima trimestrale, in calo il free cash flow da 2 miliardi di euro iniziali agli attuali 1-1,5 miliardi di euro, poi la stima del margine operativo portato al 6,5% contro il 7% iniziale.

In sostanza si tagliano le stime di crescita, il tutto con una governance completamente incerta almeno per Renault che, dopo le dimissioni di Luca De Meo, nomina Duncan Minto come Ceo ad Interim, mossa di palese emergenza. Scorso mese toccó a Stellantis cambiare Ceo, Filosa sostituisce Tavares e cambiano anche le strategie a lungo termine.

Proprio di recente Stellantis interrompe bruscamente il piano di sviluppo per la tecnologia a idrogeno, dopo ovviamente la revisione del piano di sviluppo fino al 2030 volto proprio alla salvaguardia dell’ambiente.

A livello tecnico il settore sta soffrendo moltissimo, Stellantis ha perso il -75% dai massimi del 2024, ora sembra essere in ripresa anche se la dinamica dei prezzi di lungo termine rimane ancora prettamente ribassista. Oggi il titolo perde circa il -3,5% in scia a Renault che perde circa un -15% riportandosi ai livelli tra il 2023 e il 2024.

Le dinamiche tecniche del settore non promettono bene, le tendenze sono ribassiste seppur i ribassi siano consistenti oramai da tempo. Dai massimi visti a giugno 2024, Renault perde circa il -35%, dinamica ribassista al momento ancora non conclusa. Le prospettive non sono delle migliori, la situazione é ancora in evoluzione, le tendenze rimangono ancora quelle giá in atto da mesi.

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