Freni a disco: sostituzione e manutenzione

freni sono una componente fondamentale per la sicurezza stradale. La manutenzione dell’impianto frenante è indispensabile. Se notate un allungamento della corsa del pedale ed un aumento dello spazio di frenata, accompagnato da sibili e rumori di sfregamento, significa che i freni dell’auto necessitano di essere sostituiti. Durante la frenata, inoltre, si possono verificare slittamenti, vibrazioni e sbandamenti del veicolo.

Per la sostituzione dei freni, potete scegliere se affidare la vostra automobile ad un’officina specializzata, o procedere autonomamente, se avete dimestichezza con il fai da te ed i lavori manuali. Innanzitutto, è necessario acquistare freni presso un rivenditore di pneumatici e ricambi per auto. Per sostituire i freni in modo autonomo vi occorrono un crick, una chiave fissa del 12, un paio di guanti resistenti ed un cacciavite a taglio.

Posizionate l’autovettura in un luogo in cui possiate operare comodamente ed in sicurezza. Inserite il freno a mano, per bloccare le ruote, ed inserite la marcia in modo che il veicolo non si muova durante le operazioni di sostituzione dei freni. Con il crick, sollevate l’auto, svitate i bulloni delle ruote ed estraetele. Con la chiave del 12, rimuovete i bulloni che sostengono la pinza dei freni ed estraetela con un movimento ondulatorio. Con un cacciavite a taglio, togliete le pastiglie poste all’interno di una staffa e sostituitele con quelle nuove. Procedete, poi, con le operazioni di rimontaggio, stringendo accuratamente i bulloni, rimontando le ruote e togliendo il crick posizionato sotto l’auto. A questo punto, testate l’impianto, salendo a bordo dell’autovettura e premendo il piede sul pedale del freno, che, inizialmente, dovrebbe risultare piuttosto morbido.

Si raccomanda di controllare regolarmente lo stato di consumo delle pastiglie, in quanto i problemi più comuni che riguardano l’impianto frenante sono dovuti all’usura. Sono proprio le pastiglie ad entrare in contatto con il disco o con il tamburo, a seconda del tipo di freno. Guidando l’auto si tende a dare per scontati i meccanismi che si celano dietro ogni sistema, ma è molto importante saper distinguere un guasto dal regolare funzionamento di dischi, pastiglie e tamburi.

Freni a disco

In campo automobilistico, i freni a disco, dispositivi meccanici che consentono di arrestare l’auto in modo sicuro ed efficace, hanno preso il sopravvento rispetto ai classici freni a tamburo, per la migliore capacità di smaltimento del calore, grazie ad una superficie di scambio con l’aria maggiore. I freni a tamburo sono pesanti, disperdono il calore in modo inefficace e soffrono del cosiddetto fading, ovvero la diminuzione della forza frenante per surriscaldamento.

Montati per la prima volta su un’autovettura nel 1955, i freni a disco, costituiti da un disco in acciaio o ghisa vincolato alla ruota, che viene frenato da un sistema a pinza che gli spinge contro una coppia di pastiglie, offrono una capacità frenante nettamente superiore rispetto ai freni a tamburo, anche su strade bagnate. Lo sforzo al pedale risulta essere meno condizionato dalla temperatura delle componenti del freno. Inoltre, l’usura del materiale di attrito è più omogenea e la forza di frenata rimane pressoché invariata anche in seguito ad azionamenti ripetuti, evitando il surriscaldamento delle varie componenti.

Le pastiglie andrebbero cambiate ogni 40000 chilometri o quando il loro spessore diventa inferiore a 2 mm. I dischi, invece, andrebbero cambiati ogni 80000 chilometri.

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