Toyota e Hino lavorano a un nuovo dispositivo per prevenire la guida in stato d’ebbrezza

Questo blog si occupa di blog e motori. Ti consigliamo altri nostri blog professionali dedicati a studi, artigianato, business.
Toyota e Hino lavorano a un nuovo dispositivo per prevenire la guida in stato d’ebbrezza
Nell’ambito degli sforzi che stanno conducendo per ridurre il pericolo di guida in stato di ebbrezza TOYOTA MOTOR CORPORATION (TMC) e Hino Motors, Ltd stanno effettuando dei test su un sistema sviluppato da Toyota che è in grado di bloccare l’accensione del veicolo quando nell’alito del guidatore viene rilevato un tasso eccessivo di alcool.
Il nuovo sistema sviluppato da Toyota vuole offrire un contributo importante alla società e alle varie organizzazioni commerciali per una migliore gestione delle flotte di veicoli. Il dispositivo sarà montato su una serie di truck e di altri veicoli appartenenti a varie società di trasporti giapponesi. I test si svolgeranno in un arco di tempo di tre mesi, dal 1 settembre al 30 novembre.
Questi test serviranno a verificare la funzionalità del nuovo sistema, e in particolare la sua facilità d’impiego in condizioni reali. La procedura prevede delle analisi dirette dell’alito effettuate dagli stessi conducenti, prima e dopo la guida. I responsabili della flotta potranno monitorare e controllare i risultati dei test che vengono automaticamente registrati sul tachigrafo digitale del veicolo.
Il sistema è un’unità portatile che comprende uno strumento per l’analisi del tasso etilico che può rilevare la presenza di alcool in un piccolo campione di alito e una fotocamera digitale che riprende il volto del conducente che fa il test. Se il test è positivo, il sistema può allertare il conducente oppure bloccare l’accensione del veicolo, in base al livello di alcool rilevato.
In sostanza, il sistema è in grado di evitare che il conducente possa mettersi al volante in stato di ebbrezza, e le informazioni fornite al responsabile della flotta permetteranno il controllo e la gestione ancora migliore della flotta stessa in modo da ridurre la possibilità d’incidenti stradali dovuti all’alcool.
Audi R8 Spyder 5.2 FSI quattro
Questo blog affronta temi su motori, auto, audi. Consultate i nostri blog dedicati a banca e scuola.
Audi R8 Spyder 5.2 FSI quattro
Audi presenta R8 Spyder 5.2 FSI quattro: prestazioni eccellenti e dinamismo mozzafiato, esaltati dall’esperienza di viaggiare a cielo aperto. La sua capote leggera in tessuto è azionata automaticamente. Alcune parti della carrozzeria sono in fibra di carbonio. Il motore V10 da 525 CV (386 kW) è in grado di far accelerare questa due posti in 4,1 secondi da 0 a 100 km/h, facendole raggiungere una velocità massima di 313 km/h. Audi R8 Spyder 5.2 FSI quattro, dotata di tecnologie quali l’Audi Space Frame (ASF), la trazione integrale permanente quattro, i fari a LED e l’innovativo microfono optional sulla cintura, rappresenta il nuovo top della gamma dei modelli Audi.
Le sue linee esaltano in maniera del tutto originale il dinamismo e l’emozionalità di un’auto sportiva dalle grandi performance. Rispetto alla coupé mancano i sideblade dietro le portiere; le fiancate e l’ampio coperchio del vano capote sono in fibra di carbonio. Le due coperture arcuate, che si prolungano fino al bordo sporgente sulla parte posteriore della vettura e che racchiudono delle grandi aperture di ventilazione, conferiscono alla due posti un profilo possente.
Come ogni altra decapottabile Audi, R8 Spyder 5.2 FSI quattro è provvista di una capote in tessuto: una soluzione ideale per una vettura sportiva dalle grandi prestazioni.
Il soft top pesa appena 30 chili, contribuendo così a mantenere basso sia il peso complessivo dell’auto sia il suo baricentro. Una volta ripiegata, la capote ha un ingombro minimo. Quando è distesa si fonde armoniosamente con la linea del design. Due agili pinne la prolungano fino alla coda, mettendo in risalto la silhouette affusolata.
Il soft top, azionato da un motorino elettroidraulico, si apre e si chiude in 19 secondi, anche durante la marcia fino a una velocità massima di 50 km/h. Quando si apre il tetto, la capote si piega a Z e prende posto nell’apposito vano, situato al di sopra del motore V10. Il coperchio del vano capote si aziona automaticamente. Il lunotto riscaldabile, separato dalla capote e incassato nella paratia, si può estrarre premendo l’apposito pulsante, sia con tetto chiuso sia con tetto aperto. Un frangivento con struttura reticolare è di serie; due maniglie sono sufficienti per fissarlo alla paratia dietro i sedili.
La capote, formata dal sottocielo e da uno strato esterno realizzato con un fitto tessuto, è adatta alle alte velocità. Quando il tetto di Audi R8 Spyder è chiuso, il livello di rumorosità è appena più alto che nella coupé. Nella paratia sono integrati i rollbar formati da due robuste piastre che, l’occorrenza, fuoriescono sotto la spinta di potenti molle. Gli airbag per la testa e il torace, alloggiati negli schienali dei sedili, proteggono gli occupanti in caso di urto laterale; se l’impatto è invece frontale, entrano in funzione gli airbag fullsize. Il sistema integrale di appoggiatesta riduce il rischio di traumi cervicali in caso di tamponamento.
Nella versione con cambio manuale Audi R8 Spyder 5.2 FSI quattro pesa 1.720 kg, grazie soprattutto alla carrozzeria in alluminio realizzata con la tecnologia Audi Space Frame (ASF). Pur essendo rinforzata nella zona dei sottoporta, del tunnel centrale, della paratia posteriore, del sottoscocca e dei montanti A e B, la carrozzeria pesa solo 216 kg, appena sei chili in più rispetto ad Audi R8 coupé. Grazie alla sua grande rigidità, la carrozzeria ASF, che comprende un telaio motore in magnesio ultraleggero, costituisce un presupposto importante per assicurare alla vettura un handling dinamico e un elevato grado di sicurezza.